Descrizione
Vaso in vetro soffiato di notevole dimensione (ca. 40 cm), lavorato con trattamento superficiale “a scavo”. La forma slanciata a goccia schiacciata, con largo corpo emisferico e collo rastremato, conferisce al pezzo una presenza scultorea e importante.
La superficie presenta una lavorazione complessa: abrasione controllata, ossidazione e applicazioni minerali che generano un motivo continuo a “fascia erosa” con variazioni cromatiche in beige, bruno e blu. L’imboccatura rifinita a caldo in vetro trasparente dorato aggiunge un elegante contrasto.
Il pezzo è firmato a punta e provvisto di etichetta originale Barbini Vetri Artistici, corrispondente ai modelli in uso tra anni ’80 e ’90.
Attribuzione e contesto
Sebbene la tecnica “a scavo” sia originariamente associata alle celebri produzioni Barbini anni ’50, questo esemplare appartiene a una fase successiva della fornace, in cui il linguaggio storico viene reinterpretato con un’estetica più raffinata, levigata e decorativa.
A differenza dei pezzi anni ’50, volutamente irregolari, terrosi e dal forte carattere “archeologico”, le versioni anni ’80–’90 — come questo vaso — presentano:
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linee più pulite e moderne
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un equilibrio cromatico più tenue e decorativo
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una resa più elegante e meno grezza
Il risultato è una rielaborazione contemporanea del repertorio di Alfredo Barbini, riconoscibile ma aggiornata alle sensibilità estetiche dell’epoca.



